mercoledì 22 maggio 2013

Elezioni del 9 e 10 giugno 2013 - Ecco come si vota.



MODALITA' DI ESPRESSIONE DEL VOTO PER L'ELEZIONE DIRETTA DEL SINDACO E DEL CONSIGLIO COMUNALE
Espressione del voto nei comuni con popolazione sino a 10.000 abitanti.
Legge regionale 15 settembre 1997, n° 35 e Legge regionale 10 aprile 2013, n. 8.
Ogni scheda elettorale reca i nomi dei candidati alla carica di sindaco, al cui fianco è riportato il contrassegno della lista a cui è il candidato è collegato.
Si può votare un candidato alla carica di sindaco, una lista a lui collegata e sino a due  candidati consigliere tracciando un segno sul rettangolo contenente il nome e il cognome, prestampato, del candidato sindaco, su un contrassegno della lista allo stesso collegata e scrivendo il cognome il nome del candidato consigliere.
Ciascun elettore può esprimere inoltre sino ad un massimo di due voti di preferenza per candidati della lista da lui votata, scrivendone il nome ed il cognome o solo quest’ultimo sulle apposite righe poste a fianco del contrassegno. Nel caso di espressione di due preferenze, una deve riguardare un candidato di genere maschile e l’altra un candidato di genere femminile della stessa lista, pena la nullità della seconda preferenza.
Di seguito sono riportati alcuni esempi di corretta espressione del voto e di errata votazione di genere.




MARIO
X
ROSSI
Lista
X
N. 1
Vito Tizio
Lucia Caio
GIUSEPPE BIANCHI
Lista N. 2
_________
_________
ANTONIO VERDI
Lista N. 3
_________
_________


In questo caso il voto è valido per il candidato sindaco, per la lista allo stesso collegata e per i candidati al consiglio comunale.

Le stesse preferenze dell'esempio appena descritto possono essere espresse anche nel seguente modo:




MARIO
X
ROSSI
Lista N. 1
Vito Tizio
Lucia Caio
GIUSEPPE BIANCHI
Lista N. 2
_________
_________
ANTONIO VERDI
Lista N. 3
_________
_________


Si può votare un candidato alla carica di sindaco ed una lista a lui collegata




MARIO
X
ROSSI
Lista
X
N. 1
_________
_________
GIUSEPPE BIANCHI
Lista N. 2
_________
_________
ANTONIO VERDI
Lista N. 3
_________
_________


In questo caso il voto è valido per il candidato sindaco e per la lista allo stesso collegata.

Si può votare un candidato alla carica di sindaco, una lista a lui NON collegata i candidati consigliere tracciando un segno sul rettangolo contenente il nome e il cognome, prestampato, del candidato sindaco, su un contrassegno della lista allo stesso NON collegata e scrivendo il cognome il nome dei candidati consigliere.




MARIO
X
ROSSI
Lista N. 1
_________
_________
GIUSEPPE BIANCHI
Lista
X
N. 2
Ugo Tizio
Nina Caio
ANTONIO VERDI
Lista N. 3
_________
_________











In questo caso il voto è valido per il candidato sindaco, per la lista NON collegata al candidato sindaco e per i candidati consigliere.

Si può votare un candidato alla carica di sindaco ed una lista a lui NON collegata tracciando un segno sul rettangolo contenente il nome e cognome, prestampato, del candidato sindaco, un segno sul contrassegno della lista




MARIO
X
ROSSI
Lista N. 1
_________
_________
GIUSEPPE BIANCHI
Lista
X
N. 2
_________
_________
ANTONIO VERDI
Lista N. 3
_________
_________











In questo caso il voto è valido per il candidato sindaco e per la lista NON collegata.

Si può esprimere anche un solo voto di preferenza per il consiglio, scrivendo nell'apposita riga, tracciata a fianco del contrassegno della lista prescelta, il cognome del candidato consigliere.

In caso di due candidati consiglieri con lo stesso cognome occorre aggiungere, al cognome, anche il nome.




MARIO ROSSI
Lista N. 1
_________
_________
GIUSEPPE BIANCHI
Lista N. 2
Caio Filomena
_________
ANTONIO VERDI
Lista N. 3
_________
_________


In questo caso la preferenza espressa non si estende al candidato alla carica di sindaco, ma è valida solo per la lista e il candidato consigliere.

Il solo segno sul contrassegno della lista NON estende il voto al candidato sindaco collegato.




MARIO ROSSI
Lista N. 1
_________
_________
GIUSEPPE BIANCHI
Lista
X
N. 2
_________
_________
ANTONIO VERDI
Lista N. 3
_________
_________









In questo caso il voto è valido solo per la lista contrassegnata senza che si estenda al candidato sindaco.

Si può votare un candidato alla carica di sindaco senza esprimere nessun'altra preferenza




MARIO
X
ROSSI
Lista N. 1
_________
_________
GIUSEPPE BIANCHI
Lista N. 2
_________
_________
ANTONIO VERDI
Lista N. 3
_________
_________


In questo caso il voto è valido solo per il candidato sindaco senza che il voto si estenda alla lista ad esso collegata.

Nel caso in cui le preferenze per i candidati al consiglio appartengono allo stesso genere vale la regola sotto riportata

Nel caso di espressioni di voto indicati come segue:




MARIO
X
ROSSI
Lista
X
N. 1
Vito Tizio
Marco Caio
GIUSEPPE BIANCHI
Lista N. 2
_________
_________
ANTONIO VERDI
Lista N. 3
_________
_________


Ovvero




MARIO
X
ROSSI
Lista
X
N. 1
Lucia Tizio
Sara Caio
GIUSEPPE BIANCHI
Lista N. 2
_________
_________
ANTONIO VERDI
Lista N. 3
_________
_________


In questi caso il voto è valido per il candidato sindaco, per la lista collegata e per il/la primo/a candidato/a votato/a.
La stessa regola, sopra riportata, si applica anche nei casi di voto disgiunto in cui la preferenza di genere non venga correttamente espressa.

giovedì 18 aprile 2013

Ma veramente non hanno capito?


Da qualche mese seguo, con interesse e curiosità, quello che i media, con grande affanno, ci somministrano, cercando, loro stessi, di comprendere le gesta, le dichiarazioni e i comportamenti di quelli che fino a gennaio scorso erano gli illustri sconosciuti della politica italiana.
Molto spesso e fino a oggi i partiti politici classici, compresi quelli della così detta seconda repubblica mai iniziata, si sono comportati fregandosene della volontà popolare e dei bisogni della Nazione che emergevano dopo la campagna elettorale, così ciascun deputato o senatore nell’ambito dell’ideale disponibilità del proprio partito politico ha proposto ed eventualmente adottato atti che ha ritenuto utili e necessari.
Anche se utilità e bisogno non sempre sono state tali e le informazioni ancora meno, risultando così disinformative per i cittadini e finendo per dare spazio al risorgere di meccanismi di mala politica e di corruzione che tutti hanno detto di volere eliminare. Basta leggere le cronache dei quotidiani e dei rotocalchi televisivi per vedere come la rivoluzione politico-culturale del 1994 non abbia mai partorito nulla di utile per il popolo italiano, ovviamente privilegiati esclusi.
Si potrebbe continuare all’infinito ed elencare le peggiori cose avvenute in Italia e non denunciati da tutti nel modo dovuto.
Oggi con grande stupore vedo la difficoltà della stampa non solo a cercare il dialogo ma anche, ove questa ricerca di dialogo avvenga, ad assumere di un comportamento aggressivo verso alcuni dei nuovi del Parlamento italiano. Noto una stampa dedita a cercare con ogni mezzuccio i lati negativi della novità, che ci sono come in ogni buona cosa che si vuole fare e si può migliorare.
Se la stampa libera dal potere fascista avrebbe trattato così quanti iniziavano la battaglia della resistenza oggi avremmo la stessa democrazia?
Da cosa nasce questa diffidenza nel credere che un comportamento nuovo della politica italiana, che coinvolga direttamente il popolo, possa essere disastroso per l’Italia?
Si potrebbero pensare tante cose ma credo che una più di tutte sia quella più veritiera: la paura.
Loro hanno paura di non essere né indispensabili né tanto meno utili al processo di rinnovamento della classe politica che è iniziato, perché i nuovi mezzi di comunicazione mettono a disposizione di tutti la possibilità di informare tanti, senza sottostare a condizioni di favore nel riportare la notizia in modo da, eventualmente, farla divenire presentabile.
Loro hanno paura che cessi il vincolo di mandato così come scritto nella Carta Costituzionale e spesso parafulmine per giustificare comportamenti altrimenti ingiustificabili.
Ma la loro paura non coincide con la voglia di giustizia che emerge forte dal popolo italiano che, dal 1948, aspettava questo linguaggio diretto, forte e preciso che vuole segnalare e combattere il malaffare e la mala amministrazione, come avviene nelle democrazie forti e giuste con il proprio Popolo e con i Popoli delle altre Nazioni. Credo, quindi, che quanti sono contrari debbano cominciare a farsene una ragione se vogliono informare tutti e non solo una ridottissima parte di cittadini.
E credo che mai come oggi ci sia bisogno di tanti coraggiosi che affluiscano nei torrenti dell’orgoglio per farli straripare nel fiume delle giustezze. Spero che la stampa italiana non perda questa grande occasione.

La crisi che non c'è

La crisi c'è ma gli investimenti sono ancora possibili. Per utilizzare le risorse disponibili è indispensabile che amministratori e funzionari abbiano conoscenza e capacità. Ecco un buon esempio da seguire: Centro storico illuminato con i led a Petralia Soprana. Avviati i lavori per la nuova illuminazione pubblica. Petralia Soprana è tra i primi comuni ad adottare la nuova tecnologia Led che consentirà un risparmio energetico del 50-60 per cento e una gestione dell’impianto più economica. La nuova illuminazione a Led non stravolgerà quella già esistente perché verranno utilizzate le stesse armature artistiche e gli stessi pali e mensole. La novità è nel colore della luce che sarà bianca. Una caratteristica posseduta dal Led che emette luce senza richiedere elevati valori di luminanza come testimoniato dalle ultima scoperte scientifiche in campo percettivo e dagli studi sulla visibilità. Il progetto, per un importo complessivo di 980 mila euro è stato finanziato con fondi della comunità europea, P.O. FESR 2007/2013, dall’Assessorato Regionale al Turismo. Altre di risorse sono disponibili ma non li utilizziamo. Perchè? Complimenti agli Amministratori di Petralia Soprana.